IL TEMPO RITROVATO, ovvero le delizie dell’ora dell’aperitivo.

Il venerdì pomeriggio conosce dolcezze che “il sabato del villaggio” ignora, con buona pace del Leopardi e “di tutti i poeti da pelliccia”, direbbe Alessandro Bergonzoni… Ho pensato a questo, quando, dopo anni passati in un negozio, mi sono ritrovata a poter godere della fine di settimana: due giorni completi per concentrare quanto ho di più mio e caro: quale ricchezza!!!

Perché è così: esci la sera del venerdì e ti senti il cuore libero!!! Sai che tornerai al lavoro due giorni dopo (il che non è molto, ma è già abbastanza!), ma già ti pare che lunedì sia un’eternità avanti a te e… che fai? Festeggi! E festeggi con un sontuoso aperitivo!!!

Questo è stato il mio tempo ritrovato: il tempo dell’aperitivo che non mi ero mai concessa e che ora mi piace condividere con gli amici o le amiche: perché una fine di settimana che comincia con l’aperitivo -un viatico benedetto dal Campari o da un ottimo Lugana profumato- poi chissà cosa ti può offrire!!! E se un viatico ha da essere, che sia benedetto con tutti i crismi!
E così lo è sempre da Chez Moi, in Via dei Livello n.23 a Padova, a casa di Anna e di Sonia.

E’ un locale  che consiglio a tutti coloro vogliano non solo concedersi una pausa pranzo durante la settimana, ma soprattutto regalarsi un pre- o post concerto, uno snack prima o dopo dello spettacolo a Teatro (il wine bar è proprio ad un passo dal Teatro Verdi).

Chez Moi è una nicchia che consiglio a chi, come me, festeggia i propri “momenti da incorniciare” con un aperitivo comme il faut… perché -per me- il bello di un posto siffatto è che non deve essere la regola, ma un’occasione che rendi speciale ogni volta che ne varchi la soglia…

Il locale, che si distribuisce anche su un soppalco accogliente ed intimo, ha il notevole pregio di essere tutto di bianco vestito, adornato d’un lampadario da mille e una notte, di quelli da soirée del gran ballo… qui, oltre che ad un buon calice di vino, si può optare per un cocktail di frutta fatto al momento o di altri svariati aperitivi.

E poi, poi davanti a voi si squaderna il più ampio ventaglio di delicatezze da apéro: dai tramezzini che variano con le stagioni (rammento un zucca e pancetta di una tale bontà…) alle verrines ricercate….
… alle delicatezze che Anna abbina alle golosità salate che fanno di un aperitivo un momento speciale…

Scegliete voi l’occasione più giusta per entrare da Chez Moi: che sia per curiosità di un nuovo posto, o per  qualcosa di più che possa ascriversi e diventare – come nel mio caso- un posto per la propria geografia sentimentale, ciò che rendono speciale questo luogo non sono solo l’atmosfera, la musica, l’ambiente e le persone, ma soprattutto le attenzioni che vi sono porte: ecco come un locale diventa un tempo ritrovato.
Santé!

(by Nichka)

COSY TIME: una pausa nel bianco chic del Bistrot Maison-Hand

Mi piacciono i posti piccoli e raccolti, le ricette semplici e gli ingredienti scelti, la gentilezza ed il servizio senza leziosità (è chiedere troppo?): questi sono i filtri che applico nei locali nuovi in cui mi capita di andare: ecco perché la cartina di tornasole è la preparazione di un “semplice” toast. Se sai fare bene quello…

E’ stata proprio la concentrazione di tutti i filtri sopraelencati ed applicati ad un toast che mi ha fatto innamorare di questo piccolo, elegante, delizioso bistrot in Piazza Eremitani n.17 a Padova: Il Bistrot Maison-Hand.

© Maison-Hand Italia

© Maison-Hand Italia

Attiguo ad un negozio di decorazione d’interni,  di oggettistica e design per la casa che di recente ha aperto i suoi battenti, Maison-Hand Italia, il Bistrot mi ha catturato subito per l’atmosfera raccolta: con i tavolini che ti permettono di goderti in tranquillità anche solo un semplice toast o i piatti che, di volta in volta, la cucina del Bistrot arricchisce ogni giorno e che, suggeriti e serviti dal personale attento e gentile, ti fanno ritornare…

© Maison-Hand Italia

“Cosy” è un aggettivo inglese che potremmo tradurre con “accogliente” o con “coccolo”, ma la traduzione -come disse bene Umberto Eco- è “dire quasi la stessa cosa” e preferisco lasciare che sia proprio l’aggettivo “cosy” a farvi immaginare come possa essere un bel momento star seduti al tavolino del Bistrot Maison-Hand per bere un caffé, concedervi un aperitivo o scegliere una pietanza che vi viene suggerita con garbo.

© Maison-Hand Italia

© Maison-Hand Italia

È così al Bistrot Maison-Hand: è un “cosy time”… perché quando esci, vorresti che fosse già subito la prossima volta per potervi rientrare…
(by Nichka)

SIC ET SIMPLICITER: elogio di un semplice boccone perfetto

In un film di alcuni anni fa [Ricette d'Amore (Bella Martha orig.) di S. Nettlebeck, Germania, 2001] la protagonista, una cuoca molto affermata, spiegava al proprio analista che una delle maggior difficoltà per un cuoco stava proprio nella semplicità: ricette apparentemente semplici, mano a mano che tecnica, maestria e talento s’affinano, risultano essere davvero un terreno insidioso e, perciò, una sfida. Io prediligo i sapori semplici: un piatto di spaghetti al pomodoro, due uova al tegamino con burro nocciola, il riso in bianco condito con l’olio…il conviviale, antico e buono pane e formaggio: sono cibi vecchi come il mondo e che il mondo hanno nutrito.

© Gabriela Lupu

Semplice non significa poco curato: più una pietanza è semplice più anela all’eccellenza a parer mio. E’ un ritorno alle origini del gusto: gusto che deve trovare materia prima di primissima scelta per essere semplicemente perfetto. C’è un posto delizioso ed invitante qui in Padova, che fa della semplicità -intensa e raffinata -un proprio must, ed è Birra & Cacio, in via Dante n.42. Il buono e il bello di un tagliere di formaggio che potrete sempre scegliere dalla lavagna in bella mostra accompagnato da pane eccellente sta in questa semplicità condivisa che parte, appunto, da ingredienti sceltissimi. Ho trovato un ambiente gradevole, simpatico, di assoluta competenza nel servizio…

© Gabriela Lupu

Le degustazioni del formaggio sono sempre accompagnate da mostarde e da composte che ne ingentiliscono e amplificano le qualità di ciascuna varietà: ed ho pensato che, in cucina, gli abbinamenti e gli accostamenti di cibi seppur lontani fra loro, sono come le rime distanti della poesia: più una rima avvicina concetti diversi, più si otterrà un risultato straordinario: una composta dolce esalterà le peculiari caratteristiche di un tipo di formaggio piuttosto che un altro, ed una mostarda fatta come si deve, donerà quel non-so-che capace di rendere un boccone di pane e formaggio un piccolo boccone perfetto.

© Gabriela Lupu

Non ci sono solo i formaggi, ma anche i crostoni preparati con prosciutto tagliato al coltello, il salmone selvaggio del profondo Nord Europa e, soprattutto, la birra! La mia prima sorsata di birra da Birra & Cacio è stata di birra rossa, mordida, di gusto rotondo ed armonico…

© Gabriela Lupu

Già, la prima sorsata di birra “E’ l’unica che conta. Le altre, sempre più lunghe e sempre più insignificanti, danno solo un appesantimento tiepido, un’abbondanza sprecata. [...] Di fatto, tutto sta scritto: la quantità, né troppa, né troppo poca che è l’avvio ideale, il benessere immediato sottolineato da un sospiro, uno schioccar di lingua, o un silenzio altrettanto eloquente, la sensazione ingannevole di un piacere che sboccia all’infinito…. Intanto, già lo sappiamo. Abbiamo preso il meglio.” Philippe Delerm, La prima sorsata di Birra ed altri piccoli piaceri della vita, Edizioni Frassinelli.

Che si può volere di più?
(by Nichka)

\\ slash \\

Meet Slash. The place I did not want to leave once I stepped in. For professional reasons I get to know Slash; a pearl hidden in the very elegant and recently renovated square, Piazza del Quartiere Latino 15 in Treviso.
I loved the shop’s accurated choices, between hardcore Japanese brands and more contemporary lines. The shop carries brands like: Cristina Miraldi, Rohka, Rundholz, Jeremy Scott, Altrove, Yamamoto, CDG along with shoes from Sigerson Morrison, Y-3, Elisa Nero.


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© Slash
A studied minimalism: a wide, white space deprived of useless decoration. There is one word, an important one that describes what I felt at Slash: freedom. You feel free to watch, to admire, to touch, to try, free not to buy without feeling guilty and free to dream without being judged.


© Slash
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One day, on the street, while looking for an address I couldn’t find, someone says to me: the dress you are wearing is beautiful. I finally get to my destination and I met Luca. Exactly the same person who appreciated my dress. Luca is Slash’s creative brain. A man who trusts and follows his emotions. Before anything else Luca is one of the most professional persons I ever met. A precious quality, often hard to find. He and Marisa are leading Slash and Prospecting by Slash, a smaller shop (nearby) mainly focused on casual shoes and bags.


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© If You Are New In Town
Two of Luca favourite picks are Cristina Miraldi’s small cape, entirely hand embroidered and the Ri Edizione’s reversible coat. Slash, Piazza del Quartiere Latino 15, Treviso.

esprit bistrot

Mi piace pensare che uscire a cena sia come iniziare un viaggio e completarlo solo dopo che ti sei alzato da tavola. Occorre soltanto seguire l’indole del momento e farsi trasportare.
Potrai farti guidare dalla curiosità, ed allora cercherai posti sempre nuovi, proverai la cucina esotica; o potrai seguire la tua voglia di “comfort food”, ed allora cercherai la cucina che più si avvicina alla tua, entrerai nel ristorante
che frequenti abitualmente e nel quale ti salutano come l’ amico di sempre;
oppure -è questo è il caso di cui intendo scrivere- puoi seguire un ricordo di viaggio. Un viaggio che ne richiama un altro e che insieme ne combinano uno nuovo!

© Le Numéro 21
Pertanto, dal momento che in cucina e a tavola ci sono sempre spazio e tempo per i ricordi, il mio mi ha fatto uscire di casa sere fa: un ricordo di Francia, di ambiente fumoso un po’ brasserie e bistrot, un misto di tavolini assiepati e specchi alle pareti, di liste dei piatti del giorno sulla lavagna, di un buon bicchiere di onesto beaujolais: niente di più…solo il riappropriarsi di quel pezzetto di Francia che porto sempre con me.


© Le Numéro 21
Chi mi ha fatto compagnia nel mia recherche ha gustato una cocottina fumante di zuppa di cipolle mentre io, seguitando a percorrere il mio filo rosso dei ricordi, ho optato per una insalata di chèvre chaud ingentilita da bocconcini di carne…sì…un classico riveduto e corretto, perché no?
Il fattore chèvre chaud: c’è chi dice solo Crottin de Chavignol, chi si affida al Picodon, chi altri (sperimentato da chi scrive) al Banon, ma l’importante è che sia un incontro tra la delicata croccantezza dell’insalata, che fresca abbraccia i crostini caldi con il formaggio appena abbrustolito: giusto giusto quel tanto che serve per far fondere la pasta ed allentare la crosta affinata; un goccio di miele ed il gioco è fatto: un rimando sapiente di equilibri tra caldo e freddo, freschezza e croccantezza, dolce e salato: un po’ come se steste ammirando uno dei dipinti di Georges de la Tour, con gli sguardi che giocano a rimpiattino…
Forse, oltre al miele fatto scendere a filo, avrei peccato ancor più gaudente con una noce Pecan…ma questa è una variante che proverò a casa.


© Le Numéro 21
Se invece aveste voglia di gustare i menù che sanno di Francia e riappropriarvi di quel esprit Bistrot che il ricordo o la curiosità vi guidano, a Padova si può, Le Numéro 21, Via Vincenzo Stefano Breda 21, il bistrot che in città mancava!
(by Nichka)

BARS | RESTAURANTS

small luxuries

postcard fom milan’s fashioncamp

The second day, on the late morning, I finally get to the Hub where the Fashioncamp was hold. A free meeting place where participants, fashion designers, innovators, bloggers, brands and fashion lovers propose the content and share their ideas and experience. The atmosphere was fairly relaxed but there was clearly a good dose of snobbery and autoreferentiality. Nevertheless, it was a welcome chance to meet fashion bloggers, very skilled photographers and young new designers.

I found Giulia Boccafogli’s head accessories delicious and of unexpected beauty. I admire the craftsmanship skills and her gift of being such a good communicator.

In the afternoon burning sun Tamara Nocco looked beautiful and generous as a cherry tree. I was conquered. She organized the Temporary shop and also, “sa pièce de résistence“, the Swap Party.

photos © If You Are New In Town (click to enlarge)
Even if I’m not tempted to wear it, I found this zoological handbag irresistible. The bag was well-matched to Valentina’s style who was very proud of it.

from Milan with love


photos © If You Are New In Town (click to enlarge)

it’s lofty time

Even though I was impatiently waiting for the summer to come I was caught by surprise. I did not get used to the italian sun nor to the shops closing hours during the lunch time. That’s how I discovered Lofty . I was in advance for a lunch appointement in Treviso and I decided to explore the area.

The Lofty store’s window had a romantic appeal which made me imagine a boudoir of a distinguished lady. It was closed. Clearly curious, I get back some time after and I met Gabriella Caoduro, the store owner, and had the pleasure to found a distinct and rich assortiments of clothes.

Nestled in the Rialto Gallery, (in Treviso’s heart) Lofty brings together an avalanche of clothes in a really small space. You can choose from a vast array of poetic and inspiring dresses or be captivated by a more smart, rocky style. Gabriella’s clothes selection stands out from the crowd since her choices are varied and different compared the local propositions: the Belgian Sophie d’Hoore, the London based brands YMC (You Must Create) and Nicola de Main, the Swedish Carin Rodebjer, only to name few.

I also met Charlie. “Il mio tesoro”/“My treasure” as Gabriella says. Charlie is an adorable and beautiful dog who recieves impassively the customers attentions and occasionally wears sunglasses. Created four years ago, with no financial resource and no confidence from banks and brands, Lofty has blossomed into a flourishing business. As a consequence, Lofty will soon move into a new enchanting place with a long history behind (an ancient post office) in Piazza San Leonardo 3 .

Through the diverse and beautiful clothes shines Gabriella’s figure. She graduated in philosophy and pursued her career by designing knitting garments for the local companies. Not only she has a great taste but she also come across as an intelligent and courageous player in the Treviso fashion scene. In truth, nowhere else I found such a constant energy and alerte rhythm.


photos © If You Are New In Town