In un film di alcuni anni fa [Ricette d'Amore (Bella Martha orig.) di S. Nettlebeck, Germania, 2001] la protagonista, una cuoca molto affermata, spiegava al proprio analista che una delle maggior difficoltà per un cuoco stava proprio nella semplicità: ricette apparentemente semplici, mano a mano che tecnica, maestria e talento s’affinano, risultano essere davvero un terreno insidioso e, perciò, una sfida. Io prediligo i sapori semplici: un piatto di spaghetti al pomodoro, due uova al tegamino con burro nocciola, il riso in bianco condito con l’olio…il conviviale, antico e buono pane e formaggio: sono cibi vecchi come il mondo e che il mondo hanno nutrito.
Semplice non significa poco curato: più una pietanza è semplice più anela all’eccellenza a parer mio. E’ un ritorno alle origini del gusto: gusto che deve trovare materia prima di primissima scelta per essere semplicemente perfetto. C’è un posto delizioso ed invitante qui in Padova, che fa della semplicità -intensa e raffinata -un proprio must, ed è Birra & Cacio, in via Dante n.42. Il buono e il bello di un tagliere di formaggio che potrete sempre scegliere dalla lavagna in bella mostra accompagnato da pane eccellente sta in questa semplicità condivisa che parte, appunto, da ingredienti sceltissimi. Ho trovato un ambiente gradevole, simpatico, di assoluta competenza nel servizio…
Le degustazioni del formaggio sono sempre accompagnate da mostarde e da composte che ne ingentiliscono e amplificano le qualità di ciascuna varietà: ed ho pensato che, in cucina, gli abbinamenti e gli accostamenti di cibi seppur lontani fra loro, sono come le rime distanti della poesia: più una rima avvicina concetti diversi, più si otterrà un risultato straordinario: una composta dolce esalterà le peculiari caratteristiche di un tipo di formaggio piuttosto che un altro, ed una mostarda fatta come si deve, donerà quel non-so-che capace di rendere un boccone di pane e formaggio un piccolo boccone perfetto.
Non ci sono solo i formaggi, ma anche i crostoni preparati con prosciutto tagliato al coltello, il salmone selvaggio del profondo Nord Europa e, soprattutto, la birra! La mia prima sorsata di birra da Birra & Cacio è stata di birra rossa, mordida, di gusto rotondo ed armonico…
Già, la prima sorsata di birra “E’ l’unica che conta. Le altre, sempre più lunghe e sempre più insignificanti, danno solo un appesantimento tiepido, un’abbondanza sprecata. [...] Di fatto, tutto sta scritto: la quantità, né troppa, né troppo poca che è l’avvio ideale, il benessere immediato sottolineato da un sospiro, uno schioccar di lingua, o un silenzio altrettanto eloquente, la sensazione ingannevole di un piacere che sboccia all’infinito…. Intanto, già lo sappiamo. Abbiamo preso il meglio.” Philippe Delerm, La prima sorsata di Birra ed altri piccoli piaceri della vita, Edizioni Frassinelli.
Che si può volere di più?
(by Nichka)



